La griglia di partenza dell’Australian Open 2016

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Sono state già annunciate le teste di serie e sorteggiati i tabelloni, sia maschile che femminile, del primo Slam dell’anno. All’Australian Open ci saranno tutti, come spesso accade per il primo torne davvero importante dell’anno, tranne la nostra Flavia Pennetta che sappiamo essersi ritirata e Juan Martin Del Potro, ancora convalescente ma che si sta allenando intensamente.

Lunedì 18 partirà il torneo australiano, ma da un paio di settimane si stanno giocando alcuni tornei di preparazione che ci possono dare qualche indicazione come fossero le prove libere prima di un gran premio. Mischiando un po’ alcuni fattori come classifica, risultati nei tornei di preparazione, momento di forma (che cominciando ora la stagione è per tutti buono) e precedenti all’Australian Open possiamo definire la griglia di partenza con i favoriti.

Prima fila

In Pole Position abbiamo Novak Djokovic – sorpresona – e Serena Williams. Se per il già 4 volte vincitore di Melbourne, numero uno, giocatore più forte dello scorso anno e che ha ripreso il 2016 vincendo Doha con estrema facilità la scelta era più che scontata per Serenona non lo è stato. L’americana ha vissuto male la sconfitta contro Roberta Vinci allo Us Open quando le mancavano due vittorie al Grande Slam, da allora non l’abbiamo vista più giocare, nemmeno in questo inizio di 2016. Nonostante ciò resta la più forte e la favorita.

Scelte insolite invece completano la prima fila. Se nel femminile riaccogliamo con gioia Victoria Azarenka, è tornata da un lungo stop e ha vinto il torneo di preparazione di Brisbane, inoltre il suo unico Slam lo ha conquistato qui. Nel maschile invece facciamo il nome, non tanto a sorpresa ormai, di Stanislas Wawrinka. Svizzera2 ha anche lui passeggiato a Chennai e ha sempre avuto un ottimo feeling con l’Australian Open negli ultimi anni. Poi è stato sorteggiato nella metà bassa del tabellone che sembra quella più semplice.

Seconda fila

Subito dietro i favoritissimi ovviamente troviamo Roger Federer e Simona Halep. Svizzera 1 è stato pescato insieme a Djokovic nella parte alta e il cambio di allenatore e la prestazione febbricitante di Brisbane non hanno ancora convinto, ma resta comunque tra quelli da tenere d’occhio. La Halep è sempre la numero due del mondo, ma trova sempre qualche difficoltà  in più nei tornei dello Slam.

A completare la seconda fila Rafael Nadal e Maria Sharapova. Il primo sta tornando, ha preso una stesa da Djokovic a Doha ma se è lo stesso spagnolo che abbiamo sempre conosciuto riuscirà durante le due lunghe settimane dell’Australian Open a trovare forma e ritmo per essere competitivo. Lei invece deve mettersi in testa di giocare a tennis, il gioco ce l’ha sempre avuto.

Terza fila

Nella terza fila troviamo tutti i giovanotti che vorrebbero diventare grandi, tutte quelle promesse pronte a presentarsi in bello stile a tutto il mondo sportivo. C’è chi finalmente si prende le sue soddisfazioni come Milos Raonic – battendo Federer in finale a Brisbane – e Garbine Muguruza o chi dopo un anno passato un po’ in ombra sembra stia per rivedere un po’ di luce benigna, Grigor Dimitrov e Eugenie Bouchard. Una vittoria che arrivasse dalla terza fila non dispiacerebbe affatto al mondo del tennis, ma non è facile.

Vi diamo appuntamento quindi su Eurosport che trasmetterà, per quanto riguarda l’Italia, questo Australian Open e vi consigliamo di non perdervi i seguenti primi turni: Serena W-Giorgi; Nadal-Verdasco; Duckworth-Hewitt, visto che potrebbe essere l’ultimo match in carriera del secondo; Janowicz -Isner; Tsonga-Baghdatis.

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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