Froome e Sky dominanti. Cercasi avversari

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Alla vigilia del rush finale della Vuelta, la situazione in classifica generale non ha subito grossi scossoni nella settimana passata. Chris Froome come molti credevano e auspicavano non è crollato e anzi il Team Sky sembra essere ancora più dominante di prima con Nieve, Poels e Moscon dominanti. Nelle ultime salite l’unico che sembra aver qualcosa in più degli altri in salita e che ha provato qualche attacco serio, specie sulla Sierra Nevada è stato il colombiano dell’Astana Lopez. Il vincitore del Giro della Svizzera dello scorso anno ha dimostrato di avere una marcia in più degli altri in salita ma non può essere un serio pericolo per la maglia rossa dell’anglo-keniano.

Per i nostri colori un plauso va fatto a Matteo Trentin che sta disputando una grande Vuelta. Dopo aver fatto tris a Tomares, il velocista della Quick Step sta cullando il sogno di portare la maglia verde a Madrid.

Note dolenti provengono invece dai nostri uomini di classifica, con Aru sempre in difficoltà nel seguire il gruppetto dei migliori in salita e con Vincenzo Nibali incapace di attaccare a fondo il leader anche su ascese a lui adatte. Gli attacchi velleitari sulla Sierra Pandera e sulla Sierra Nevada non hanno mai dato l’impressione di poter preoccupare più di tanto Froome.

Tra gli altri protagonisti da segnalare il solito combattente Contador la cui pedalata però non fa ormai più la differenza, mentre un altro dei protagonisti annunciati alla viglia Esteban Chaves sta dando l’impressione di essere in calo dopo un buon avvio.

Se non succede qualcosa di eccezionale, l’impressione generale è che Froome possa chiudere già i giochi anzitempo martedì con la crono di 40 km di Logrones.

Vediamo nel dettaglio le classifiche:

MAGLIA ROSSA: Senza fare nulla di eccezionale Chris Froome conduce la generale con 1 minuto su Vincenzo Nibali. Il loro match sulle due Sierre è praticamente finito 0-0. Al terzo posto sale Zakarin a 2.08. Fin ad oggi ottima prova del russo della Katusha. Sempre con il gruppetto dei migliori in salita. Stesso discorso vale per Kelderman quarto a 2.11 con velleità di podio dopo aver assunto il comando della Sun Web a seguito della cacciata di Barguil.

Quinto Esteban Chaves a 2.39 che vivacchia probabilmente in attesa di andare a caccia di una tappa nell’ultima settimana. Subito dopo troviamo i due Astana. Lopez in grande ascesa a 2.51 e Aru invece in difficoltà scivolato a 3.24. Chiudono la top ten Woods, Contador e Poels.

MAGLIA VERDE: Come detto un grandissimo Matteo Trentin porta sulle spalle la maglia della classifica a punti anche se in realtà in questa graduatoria di trova al secondo posto a quota 107 a tre punti da Chris Froome. Il corridore della Quick Step ormai ha a disposizione solo due tappe per cullare il sogno di portare la magia a Madrid. L’ultima tappa con arrivo nella capitale spagnola e, forse, Gijon. Impresa molto difficile ai limiti dell’impossibile tenuto conto che nella crono di Logrones Froome aumenterà il suo vantaggio.

Dietro ai due troviamo Nibali terzo a 88, Lopez quarto a 74 e Wilco Kelderman quinto a 62 punti.

Se non avrà grosse flessioni in montagna il grande favorito anche per la classifica a punti rimane il capitano Sky.

MAGLIA POIS:  Continua il sogno di Davide Villella. Il ciclista della Cannondale sta difendendo con i denti la maglia di miglior scalatore. Mancano ancora 14 salite da qui alla fine e, se è vero che Angliru e Los Machucos sembrano troppo per le sue capacità, la maggior parte delle ascese sono di seconda e terza categoria dove l’azzurro potrebbe raccogliere punti preziosi.

Rimane in vantaggio di 8 punti (49 a 41) su uno scatenato Miguel Angel Lopez molto più adatto di lui alle  ascese più importanti che attendono i corridori fino a Madrid.

Più distanti l’onnipresente Froome a quota 29, Majka a 28 e Rojas a 27.

MAGLIA BIANCA: La maglia bianca della combinata comandata chiaramente da Chris Froome a quota 5 (1 nella rossa e nella verde, terza nella pois) è ad oggi sulle spalle del secondo, il colombiano dell’Astana Miguel Angel Lopez a quota 12. Poi nell’arco di un punto tra quota 21 e 22 quattro corridori. Kelderman, Chaves, Nibali e Zakarin.

A una settimana da Madrid, Chris Froome è ancora in lotta per vincere tutte e quattro le maglie. Sarebbe un impresa clamorosa senza precedenti nel ciclismo moderno.

Il capitano Sky sembra dunque avere il destino nelle sue mani. Se domani la cronometro dovesse andare come da pronostico il britannico dilaterebbe a dismisura il suo vantaggio sui diretti avversari. I 40 km di Logrones piatti come un biliardo non possono che favorirlo.

Se così fosse con gli avversari ancora più distanziati e con la squadra più forte di tutte, solo un improvvisa crisi impedirebbe a Froome di diventare il terzo ciclista della storia a bissare Tour e Vuelta dopo Jacques Anquetil e Bernard Hinault.

I km rimanenti che ci attendono da qui a Madrid dicono che le tappe fondamentali sono 2.

La tappa di mercoledì con arrivo a Los Machucos con rampe finali superiori al 20% di pendenza e  il tappone di Sabato con arrivo in cima all’Angliru dopo aver scalato l’Alto della Cobertoria e l’Alto del Cordal ma se si vuole attaccare Froome non si può attendere il penultimo giorno.

Tra le due tappe regine, troviamo giovedì e venerdì due frazioni nervose con arrivo a Gijon e Santo Toribio adatte a colpi di mano.

Solo un evento eccezionale può impedire al capitano Sky di indossare la Roja a Madrid. Da parte nostra le speranze sono tutte rivolte a Vincenzo Nibali che offre il meglio di sè nell’ultima settimana, questa volta ci vorrà qualcosa di molto simile ad un miracolo sportivo.

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