GP Italia: tra pioggia, sorpassi e una Mercedes inarrivabile

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Il tempio della velocità. Ogni anno, l’appuntamento italiano del Mondiale di Formula 1 a Monza è uno dei più attesi, e anche quest’anno non ha deluso. Su un tracciato privo di curve tecniche e ricco di rettilinei, il motore ha fatto una differenza quasi insormontabile: i propulsori Mercedes si sono dimostrati nettamente superiori rispetto a Ferrari e Renault, dando quindi un vantaggio considerevole a Force India, Williams e – soprattutto – Mercedes. In una qualifica pazza, durata più di tre ore a causa di una sospensione di due ore e mezza per pioggia battente (sospensione per niente gradita dagli spettatori nelle tribune), Hamilton aveva centrato la pole numero 69; dietro però non c’erano i “soliti”, bensì Lance Stroll e Esteban Ocon. In partenza Hamilton rimane davanti e ha vita facile nel vincere il Gran Premio d’Italia, davanti a Valtteri Bottas e – per la gioia dei tifosi – a Sebastian Vettel. Seguono un super Daniel Ricciardo, partito nelle retrovie e autore di una splendida rimonta, Raikkonen, Ocon, Stroll, Massa, Perez e Max Verstappen, che nonostante qualche contatto di troppo riesce comunque a piazzarsi nei primi 10.

I TRE SPUNTI
Oggi un solo spunto, e riguarda le Power Unit. C’è poco di cui parlare, infatti, in questo GP, ma se c’era ancora qualche dubbio su quale motore fosse superiore, oggi è stato sciolto: il propulsore Mercedes è – nettamente – superiore. La facilità con cui Bottas quasi umilia Raikkonen sul rettilineo è imbarazzante: c’è ancora tanto da lavorare in casa Ferrari.

IL MIGLIORE: Daniel Ricciardo. Spettacolare. Sorpassi pazzeschi (quello su Raikkonen qualcosa di incredibile), gran passo gara alla fine e per poco non riprendeva Vettel. Con una macchina più competitiva sarebbe in lotta per il titolo.

IL PEGGIORE: nessuno. Una gara abbastanza normale, e nessuno si merita la palma di peggiore in pista.

VOTO GARA: 6.5/10. Dei buoni sorpassi nelle lotte a metà classifica, ma davanti la gara è piuttosto noiosa e priva di lotte ai piani alti della classifica.

IL MOMENTO PIU’ BELLO: Potrebbe essere il sorpasso di Ricciardo su Kimi, ma il team radio di Alonso è diventato storia. Nelle prime fasi, Palmer sorpassa l’asturiano tagliando la chicane senza ridare la posizione. Risultato: 5 secondi di penalità. Furibondo con la mossa del britannico prima e con la decisione dei commissari poi, Fernando chiede continui aggiornamenti sulla posizione in pista di Palmer. Quando il pilota Renault si ritira per un problema meccanico e la notizia arriva ad Alonso, lo spagnolo sa perfettamente cosa rispondere alla radio: “Karma”.

Con Hamilton nuovo leader del Mondiale, il Circus saluta l’Europa e si trasferisce in Asia, con prima tappa il GP di Singapore. Ferrari teoricamente favorita, Red Bull incognita, Mercedes chiamata a difendersi: per Sebastian Vettel, l’unico risultato possibile è vincere.

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