L’Ammiraglia – Froome è davvero imbattibile?

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Dopo la prima settimana alla Vuelta De Espana abbiamo formalmente un dominatore, quel Chris Froome che punta deciso alla doppietta Tour+Vuelta. Il Keniano Bianco, infatti, ha mostrato una condotta aggressiva in ciascuna tappa clou della prima settimana, da Andorra a Cumbre De Sol, passando per Xorret De Catì, dimostrando di essere di un altro pianeta rispetto alla concorrenza. I vari Chaves, Contador, Nibali e compagnia sono sempre costretti a concedere qualcosa, ma davvero questo straripante Froome, con le sue froolate, è imbattibile?  

Proviamo a fare delle ipotesi e considerazioni in merito: 

-La forma. Froome ha più spesso dichiarato che questa forma straripante potrebbe avere un improvviso calo, e non ha tutti i torti. Infatti, pure nei suoi Tour vinti ha avuto sempre un leggero calo nella terza settimana dopo aver spaccato nelle prime due, concedendo qualcosa ma avendo sempre un buon margine di sicurezza. Potrebbe adoperare la stessa tattica anche in questa Vuelta, dove rispetto al Tour ci sono maggiori chance nella prima settimana. Perciò non è utopia aspettarsi un calo nella terza settimana, sfruttando la carta della crono di Logrono, ma occhio alle terribili tappe di Los Machucos e Angirlu. 
-La squadra: la Sky è forte ma meno devastante rispetto al Tour, con i soli Nieve e Moscon utili alla causa del britannico. E nei tapponi non sarà facile tenere chiusa la cosa. Ma la Sky tiene in classifica ancora Poels e ha spesso risparmiato Diego Rosa, utilissimo nelle grandi salite. 
-Le imboscate, vero tallone d’achille di Froome. Lo scorso anno ad esempio, ha perso la Vuelta per questo motivo, perciò non è da escludere che tale scenario possa ripetersi. Anche perché il professore di tale materia, il signor Alberto Contador, è presente e le proverà tutte per chiudere alla grande la sua carriera, magari con l’altro esperto in materia, Vincenzo Nibali. Perciò occhi aperti soprattutto nelle tappe meno gettonate. L’esperienza di Fuente Dè e Aramon Formigal insegnano….Non sono da escludere in merito le alleanze.
-Le salite lunghe. Fin ora si sono affrontate salite brevi ed esplosive, con massimo 4km di lunghezza, dove Froome ha dimostrato anche in passato di sapersela cavare. Ma ora tali tappe sono praticamente finite, si passano alle salite lunghe e logoranti dove conta maggiormente la resistenza rispetto all’esplosività. Se su Froome non ci saranno dubbi, date le capacità mostrate anche al Tour (salvo preparazione differente in questa Vuelta), certamente i rivali troveranno miglior pane per i denti. Nibali, Contador, Aru e Chaves prediligono questo tipo di salite, perciò il livello degli avversari aumenterà e ci sarà da soffrire dovendo fronteggiare numerosi attacchi. In particolare, Nibali è l’unico dei citati reduce dal Giro e quindi sulla carta più fresco, e infatti ha già provato qualcosina ieri. 
-La cronometro. Froome ha il vantaggio di avere dalla sua la crono della terza settimana dove, sulla carta, dovrebbe dare almeno due minuti ai rivali, l’unico che potrebbe provare a scendere sotto i due minuti è Tejay Van Garderen, ma saprà reggere le grandi salite? In ogni caso è un ulteriore buon margine oltre a quello attuale, ma non soddisfacente considerando le tante salite che ci saranno prima e dopo la cronometro, dove comunque conta maggiormente lo stato di forma, perciò se inizia ad avere i cali potrebbe concedere qualcosa di più.  

Il Froome visto nella prima settimana è straripante ma nell’economia di una corsa di tre settimane non è imbattibile, può succedere di tutto. Certo se mantiene questa forma per tutte e tre le settimane, diventa durissima, se non impossibile, levargli la Roja. Certamente alla Vuelta abbiamo visto un Froome in versione Tour, ossia più aggressivo e meno calcolatore, con picchi elevatissimi ma soggetti a possibili cali, mentre negli ultimi anni in Spagna era stato più calcolatore e più costante. Di certo, dati i protagonisti e il percorso, non ci si annoierà, il Keniano Bianco verrà attaccato perché nessuno è alieno, e già Nibali ha saggiato le gambe del Keniano Bianco sul Bermejo ieri…

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