We Cann8t Be Ser19us! – Questo Wimbledon ci ha fatto dare i numeri

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Consolone carissimo (partenza troppo sporca?)

Io devo ancora smaltire. Non come Federer però l’effetto resta ancora.

Al contrario ti dirò che l’ho assorbita meglio rispetto a Melbourne, anche se l’impresa è storica. Poi con le emozioni provate tra Robert e il duca di Kent la vittoria di Wimbledon può solo accompagnare…

Il mondo deve sapere che tu hai un debole per Robert, il Duca di Kent possiamo anche lasciarlo lì per il momento.

Consolone te ne sei reso conto pure tu durante la nostra finale vissuta dal divano che “Con Robert in panchina il trofeo s’avvicina”.

Questa la conserverei per gli US Open, attendo la controprova.

Vedrai che Robert non sarà presente e Roger dovrà fare da solo. A parte questi grandi dettagli, non sei curioso di sapere cosa ho pensato di fare? Sai conoscendoti(ci) saremmo capaci di fare un record di pagine anche noi in questo We Cann8t.

Conoscerci ci conosciamo (credo), ma sono sempre curioso di conoscere le tue idee. Il record di pagine generalmente è una cosa che compete a me.

Qui competerebbe a tutti e due. Per farla breve e non parlare di numeri di pagine, parleremo di numeri di Roger. Io dico un numero, tu capisci a cosa mi riferisco e lo commenti, che ne pensi?

Vai, iniziamo.

Dai il primo facile, 8!

Una cosa che nessuno ha mai fatto prima sull’erba. E probabilmente anche quello che più desiderava da quando sa di non poter essere competitivo su tutte le superfici, altrimenti penso che avrebbe dato la precedenza ad un secondo Roland Garros.

Ti sei contenuto vero? Tocca a te scegliere il numero.

Non vorrei essere troppo scontato, scelgo il 93.

Ottima scelta ci ho messo un attimo a contestualizzarlo. Che dire forse l’unico numero dove non è ancora primo. Ha davanti a sé Connors e Lendl, l’americano è a distanza di sicurezza (per lui) anche se con un Roger del genere che è già a 5 titoli stagionali non si può mai sapere. Lendl è lì ad un titolo soltanto sopra. Potrebbe giocare benissimo un 250 (e sappiamo che in tanti direttori di torneo lo inviterebbero), ma grandezza di Federer sta proprio in questo, di questi 93 trofei molti sono pesanti.

Prego, a lei.

Mi vendico Consolone e ti dico 0, che per come la vedo io può avere almeno tre significati, vediamo quale sceglierai.

Io scelgo il più semplice: 0 è il numero dei set persi durante il torneo. Una incredibile prima volta alla vigilia dei 36 anni, mica male. Gli altri due?

Mi stai restituendo il numero?

Devo proprio andare fino in fondo?

No assolutamente lo puoi cambiare, al tuo buon cuore.

Te ne propongo due insieme perchè hanno le stesse cifre ma in ordine diverso: 19 e 91. Occhio all’ultimo, riguarda sempre i Championships ed è un altro record.

Beh il primo è il numero di anni che aveva quando ha vinto il regale torneo di Milano, suo primo titolo ATP, così per fare un po’ di pubblicità alla NextGen…

Guarda ti ringrazio perchè sei riuscito a non rendere banale il 19.

Ovviamente erano gli Slam vinti, ma che ti devo aggiungere io ero già senza parole a quando eguagliò Sampras vincendo al Roland Garros, era già al top. Sul 91, ti ringrazio che stimoli la mia mente ormai disconnessa dagli esami, credo siano le sue vittorie ai Championships – lo hanno intervistato che ne avesse giocate 100 – e credo che 9 le possa aver perse quindi resta il 91.

Applausi.

Grazie grazie la mia mente funziona ancora bene, tocca a me…io ti direi 10.000 perché ci puoi collegare un argomento che negli anni passati ci ha fatto penare e che forse in molti hanno già dimenticato.

Quest’anno ne ha fatti meno rispetto agli altri anni ma il servizio funziona comunque alla grande: ace!

Puntuale e preciso come un servizio vincente a salvare palla break, tocca di nuovo a te e poi decidiamo se continuare il gioco dei numeri o meno.

Per chiudere il gioco più che farti indovinare ti richiedo un parere con un solo numero: 9?

Eh beh, non ce ne sarebbe bisogno a meno che non punti al decimo così da pareggiare quelli di Rafa a Parigi cosicché Gilbert debba fare un altro tweet. Per il resto se ne arrivano altri, ovunque sia sono ben accetti.

Credo che ormai faccia i conti a breve termine, penso che non punterà al decimo se prima non vincerà il nono. Come adesso può puntare al ventesimo Major.

Eh si visti gli sciancati, ehm i due nati a maggio con problemi fisici, pensare al 20 già tra un paio di mesi non è impossibile visto quello che stiamo vivendo. Non abbiamo citato un numero, ma fa nulla spero ne potremmo riparlare magari già nel prossimo We Cannot Be Serious. Stiamo passando alla plebaglia del tennis eh caro Consolone, tutti quelli con meno di 19 Slam e meno di 4 gemelli all’attivo.

Quindi stiamo parlando a chiunque altro nel mondo a parte lui se questo è il termine di paragone. Quanto ai prossimi eventi, preferirei spingermi un po’ più in là alla fine. Adesso parlerei del torneo. Uomini e donne (non il programma TV).

Diciamo che il desiderio di una donzella è stato esaudito, toh forse due anche vincere Wimbledon per Garbine deve essere stato un suo sogno nel cassetto.

Però non hanno ballato.

Allora credo sia giusto che abbiano di nuovo la possibilità l’anno prossimo. A parte questo quello di Muguruza è stato un torneo sorprendente almeno per me. Ha interpretato ottimamente la superficie sia in fase offensiva, nel corso delle due settimane l’ho vista spesso a rete, che in fase difensiva, più in finale è riuscita ad essere precisa nel passare Venus e toglierle il tempo. La mia conoscenza del torneo femminile termina qui ti avverto, quindi aggiungi, completa o correggi tu.

L’ho scritto qualche giorno fa: aveva detto che dopo la sconfitta a Parigi avrebbe voltato pagina. La pressione del primo titolo Slam ha avuto la meglio, stavolta mi aspetto esito diverso.

Credo comunque sia in costante crescita, la pressione se c’è stata è stata minima e quasi passata inosservata. Poi ora ci ricorderai contro chi ha vinto i suoi due titoli.

Si assomigliano le due finaliste sconfitte in quelle circostanze, possibile?

Da quel che ricordo erano statunitensi.

Dici bene. Eppure chi l’avrebbe mai detto! Passi Serena, ma Venus di nuovo in due finali Slam su 3 è da applausi, soprattutto dopo tutto quello che ha passato.

Consolone, giusto per fare il sessista che ancora non l’avevo fatto, siamo d’accordo che ha fatto delle grandi cose Venus, ma mi aspettavo di più specie da Konta, credevo potesse addirittura vincere il titolo e invece no, ma da un circus in cui la #1- che pure apprezzo – è Pliskova che qui ha perso al secondo turno forse non devo aspettarmi troppo.

Manca una giocatrice che definisca una volta per tutte le gerarchie, in questo momento le uniche tre apparentemente idonee sono impossibilitate per vari motivi, ma chissà che la situazione presto non cambi.

Non che dall’altra parte ce la passiamo meglio, nella race i valori sono abbastanza chiari ed inequivocabili, ma nel ranking abbiamo un numero uno che ha finalmente capito che è meglio non giocare che giocare da rotto. Tu che non hai avuto infortuni nella tua carriera Consolone che ne pensi? (O li hai avuti e non mi ricordo?)

Purtroppo non te li ricordi, ma non avendo mai avuto una carriera non posso capire. Comunque credo che in questi casi Roger e Rafa abbiano fatto scuola. Ci si ferma, si torna al top lavorando tanto e i risultati possono arrivare anche sopra i trent’anni.

Son d’accordo e anche se posso capire il giovane che vuole tutto e subito e posso capire anche Murray che da n°1 ha provato a stringere i denti, ma Nole cosa diavolo aspettava? Ok che il suo problema non era fisico, ma prenditi una pausa, sembrava Zamparini ultimamente.

A non essere ok non è solo il suo fisico purtroppo. Spero che possa rinfrescarsi un po’ le idee in questo periodo di pausa (se davvero dovesse prenderselo) e tornare in campo sereno.

Ha tanti problemi, specie fuori dal campo, credo su questo siamo d’accordo. Per il resto NextGen ancora bocciata, visto che il giovanottone Gilles Muller ha fatto quarti. In questo tennis moderno devi avere tutta questa forza mentale e quindi esperienza per fare poco poco meglio?

Secondo me in qualsiasi epoca serve forza mentale, sennò parleremmo di Fognini e Bolelli (con un fisico meno fragile) rispettivamente numeri 5 e 3 del mondo. Gli esponenti di punta della NextGen sono tecnicamente fortissimi e anche belli da vedere, a volte sembrano anche quasi maturi. Non saprei cosa manca, forse davvero l’esperienza. Poi, certo a Wimbledon ancora di più. Troppo rara e particolare come superficie. Giocando tre settimane l’anno fai fatica ad abituarti stabilmente.

Si ovviamente non voglio fargli un processo su questo torneo, sia chiaro poi che io parlo di NextGen ma non intendo solo i 18 anni, nel mio discorso abbraccio anche i vari Dimitrov, Kyrgios, Raonic, li vedo sempre fare un po’ meno di quello che ci si aspetta. Non dico debbano vincere i tornei, ma almeno dare fastidio a quelli che lo vincono.

Diciamo che Dimitrov e Raonic li vedo leggermente stagionati per essere considerati astri nascenti, ma anche loro al momento non stanno crescendo, sembrano fermi. I campioni che restano nella storia continuano a crescere.

Non ci abbiamo mai pensato in questo senso, ma potrebbe essere problema degli allenatori? Pensiamo sempre che non ci sia molto da lavorare su un tennista, ma l’esempio di Ljubicic con Federer? Chi se lo aspettava, e se anche tutti questi giovani siano nelle mani di persone che non li sanno ispirare ma che li standardizzano?

Non credo. Il problema sta nel fatto che oggi sono pochissimi a non essere mai soddisfatti di ciò che fanno e a voler migliorare sempre a tutti i costi. Anche Dimitrov ha avuto il suo bel periodo di distrazioni. Poi, certo, viste le distrazioni, chi potrebbe biasimarlo?

Sociologicamente parlando è un’epoca che offre molte distrazioni e al tempo stesso regala molta più visibilità, aggiungerei, senza meriti alle volte. Che vogliamo dire ancora su questo Wimbledon?

Che quest’anno a proteste sui campi eravamo messi molto bene.

Nella prima settimana t’avrei dato ragione, poi credo che veramente queste proteste arrivino perché c’è gente che non è pratica di prati, tu che idea ti sei fatto?

Credo che l’erba sia sempre stata una superficie poco sicura per la salute degli atleti. Solo il fascino senza eguali la tiene ancora in vita. Poi la poca abitudine a giocarci sopra e il clima clamorosamente troppo caldo e quasi più secco che umido, inusuale da quelle parti, hanno fatto il resto. L’infortunio della povera Bethanie Mattek è uno sfortunatissimo caso secondo me.

Su Bethanie siam d’accordo, forse sarebbe capitato anche su altre superfici. Però tornerei sulle tue prime parole, verrebbe da dire che Consolone la tocca piano! Cioè 3 Slam su 4 si giocavano su erba, sostituiti dal cemento di cui Nadal si lamenta da almeno due secoli e tu mi vieni a dire che è una superficie poco sicura l’erba. Mi attendo approfondimenti, magari in un pezzo a parte?

Il problema di Rafa riguarda il logoramento del fisico, ma per quanto riguarda la sicurezza riguardo infortuni immediati e fortuiti credo che il cemento possa anche essere più sicuro della terra rossa se usato in maniera appropriata, evitando di fare scivolate e acrobazie varie. Scivolate che anche su terra potrebbero essere pericolose se si prende una buca o un pezzo in cui il mattone tritato manca o è mal distribuito.

Ah si lo ripeto sempre, la scivolata è bella ma replicare il gesto su cemento o erba devi essere folle. Nel primo caso perché ci vuole niente che ti fai malissimo, nel secondo in effetti anche solo che ti fa malissimo il capo giardiniere.

Anche se il capo giardiniere quest’anno è innocente. Penso di poterlo dire.

Assolutamente, così Consolone un altro We Cannot Be Serious è andato, che dici?

Può essere. La prossima volta con queste temperature la chiacchierata si fa davanti a una meravigliosa granita.

Non posso che essere in accordo e magari davanti ad una nuova classifica mondiale.

E chi vorresti vedere?

Qualcuno di “nuovo” che negli ultimi 5 anni non è mai stato al numero uno dai.

Insomma, una ventata di freschezza!

Con sto caldo…

Furbo, molto furbo.

Consolone, come sempre, è stato un piacere, forse ancor di più che incontrare il duca di Kent.

Beh dovresti essere onorato di poter incontrare Sua Eccellenza.

Consolone preferirei sempre la tua saggezza e sapienza.

Non ti piacerebbe rinascere Duca di Kent?

Quello è un altro discorso, ahimè. Consolone e con il dubbio lasciato ai nostri due lettori, ci salutiamo?

Ci salutiamo. Ciao caro.

See you next Slam, Consolone.

Fausto Consolo(ne) & Simone Milioti

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