Spilak concede il bis e dopo il 2015 il Giro della Svizzera parla nuovamente sloveno

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Si è concluso oggi il Giro della Svizzera, ultima mini corsa a tappe prima del Tour De France al via il prossimo primo Luglio.

Al contrario del Giro del Delfinato, la corsa svizzera non è stata di livello altissimo data la presenza di pochissimi big.

Alla fine è riuscita a spuntarla Simon Spilak, il corridore sloveno della Katiusha ha così bissato il trionfo elvetico del 2015.

Il migliore è stata sicuramente lui e l’assolo ai piedi del ghiacciaio austriaco di Soelden nella tappa che gli ha consegnato il simbolo del primato ha premiato alla fine lo scalatore più forte.

Nella tappa decisiva del Tour de Suisse, lo sloveno approfitta della giornata nera di Domenico Pozzovivo per strappargli la maglia gialla in cima all’arrivo in salita più duro di questa competizione.

Lo sloveno poi è riuscito a difendersi nella cronometro finale dove ha concesso solo 4 secondi a Caruso, suo avversario più pericoloso.

Tra i migliori della corsa svizzera va sicuramente annoverato il campione del Mondo, Peter Sagan che sebbene la concorrenza fosse tutt’altro che irresistibile si porta a casa le tappe di Sciaffusa e Cevio allontanando almeno parzialmente le pesanti ombre che avevano contraddistinto la sua campagna primaverile al Nord dove era tornato a bocca asciutta.

Bene anche gli italiani presenti. Domenico Pozzovivo ha vinto per distacco la tappa di La Punt dopo un gran numero sull’Albulapass, salita simbolo del Tour de Suisse.

Senza la crisi patita a Soelden, il capitano della AG2R avrebbe potuto giocarsi le sue carte per la vittoria finale fino alla fine vista anche la discreta cronometro odierna. Comunque positivo il suo quarto posto finale nella Generale.

Molto bene tra i nostri anche Damiano Caruso. Il co-capitano della BMC assieme a TJ Van Garderen ha concluso la corsa a 48 secondi da Spilak sul secondo gradino del podio.

Sempre nel vivo della corsa il corridore siciliano ha avuto solo un piccolo cedimento nella tappa vinta da Pozzovivo al quale aveva dovuto cedere la maglia gialla conquistata 2 giorni prima a Villars sur Ollon dove nel primo arrivo in salita della corsa aveva ceduto la tappa solo al fuggitivo di giornata Warbasse che aveva conservato 40 secondi fino all’arrivo.

Degli altri big da segnalare una vittoria di Gilbert nella seconda tappa e un ritrovato Steven Kruijswik sempre presenti a buoni livelli in montagna anche se mai con picchi eccelsi.

Discreto comunque il suo terzo posto nella Generale Finale a 1.08 da Spilak.

Tra le note negative della competizione, se si poteva prevedere in qualche maniera la presenza al via solo per onor di firma di Dumoulin, probabilmente ancora alle prese con i festeggiamenti post-giro, ha destato una cattiva impressione Lopez incapace di difendere con onore la vittoria dello scorso anno, complice sicuramente un Astana non all’altezza della situazione che ha preferito sparare le cartucce migliori al Delfinato.

Un ultima nota negativa è stato sicuramente l’elenco dei partecipanti  al via che hanno preferito di gran lunga la Francia alla Svizzera nonostante il percorso proposto quest’anno fosse tutto sommato interessante anche se non all’altezza del Delfinato.

Eppure in un passato non proprio remoto, da queste parti vinsero anche Jan Ulrich, Alexandr Vinokourov, Fabian Cancellara e anche Lance Armstrong (vittoria poi revocata per i noti motivi).

Ora qualche giorno di pausa prima dell’evento dell’anno, in partenza il primo luglio da Dusseldorf.

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