GP Canada: Hamilton può passeggiare, Vettel tenta l’impossibile

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Una gara in cui eravamo tutti curiosi di vedere finalmente sfidarsi Vettel e Hamilton ad armi pari, i due partivano appaiati qui a Montreal. Proprio alla partenza però Verstappen, inventandosi una gran stacco forse un filino irruento, separa i due contendenti. Per Hamilton basterà controllare, chiedendo più e più volte come, quando, dove fosse Vettel.

Le cose per le Ferrari invece si mettono subito male, prima Vettel deve rientrare ai box cambiare alettone e gomme, poi sorte sfortunata tocca anche Raikonnen che va per i prati e si fa superare dalle due spaventose Force India di Ocon e Perez. In tutto questo fa festa sia la Mercedes che Ricciardo, l’australiano della Red Bull approfitta del problema tecnico alla macchina del compagno di squadra che è costretto al ritiro lasciando a lui il posto sul podio.

La Ferrari dovrà optare per una strategia super aggressiva, montando le Ultra Soft nel finale e cominciare a martellare su tempi da qualifica per agganciare il trenino Ricciardo più due Force India per il terzo posto. Kimi sarà stoppato nella sua rincorsa nuovamente da un problema alla macchina, Seb guadagnerà un preziosissimo quarto posto che lo mantiene leader nel mondiale.

I TRE SPUNTI

1. Vettel poteva stare con Hamilton o quantomeno dietro lui. Ci siam persi tanto spettacolo, o quantomeno lì davanti ce lo siam perso. Sebastian quando ha messo le Ultra Soft andava veramente forte, in una pista del genere con tanti rettilinei, due punti per il DRS e giusto un paio di staccate importanti avremmo potuto assistere ad una sfida di sorpassi e contro-sorpassi tra i due contendenti al mondiale.

2. Benvenuto a Lance Stroll. Il canadese nel Gp di casa ci tiene a ben figurare, parte un po’ nervoso ma mano a mano che i giri salgono e lui si avvicina alla decima posizione, che significa primi punti nel mondiale per lui, si rilassa e perché no magari si è goduto anche un po’ la gara. Chiuderà al nono posto.

3. Force India indemoniate. Quello che stavano compiendo Perez e Ocon, prima che la furia Vettel si schiantasse su di loro era impensabile alla vigilia. Tallonavano da vicino la Red Bull e tenevano dietro agevolmente la Ferrari di Raikonnen. Nel finale complice anche Perez che non ha voluto cedere al compagno la posizione per provare l’assalto si sono un po’ disuniti. Ocon ha attaccato Perez e ha permesso a Ricciardo di avvantaggiarsi e a Vettel di superarli.

IL MIGLIORE: Daniel Ricciardo. La sua non era la macchina più veloce, nemmeno la seconda più veloce. Con calma e senza strafare però l’australiano riesce a salire ancora una volta sul podio dopo la splendida prestazione di Monaco.

IL PEGGIORE: Max Verstappen. Il contrario del compagno di squadra, è vero che accende lui la gara sin dalla partenza, ma è ancora troppo emotivo alla guida. Tocca Vettel e poco dopo ha il guaio che non gli permette di finire la gara.

VOTO GARA: 8/10. Fosse per la lotto nei primi nelle prime posizioni ci sarebbe da dare un 5, ma considerando Vettel che scivola in fondo, Stroll che fa di tutto per rientrare, le due Force India che provano a mettere dietro la Red Bull prima di cominciare una lotta tra loro due. Insomma senza quel quasi disastro alla prima curva probabilmente la gara sarebbe stata quasi più noiosa.

IL MOMENTO PIÙ BELLO: Fernando Alonso sale in tribuna. La cosa più bella della corsa è successa fuori dalla pista. Immancabilmente Alonso è costretto al ritiro “broke engine”, parcheggia la macchina e si concede il bagno di folla in tribuna.

 

Vettel mantiene 12 punti di vantaggio su Hamilton, prima del Gp erano 25. La Ferrari però cede momentaneamente il primato nella classifica costruttori. Prossimo appuntamento sarà Baku, tra due settimane.

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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