Il pagellone del Roland Garros 2017

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

E’ stato uno slam parigino tanto sorprendente nel femminile quanto scontato o comunque a senso unico nel maschile. Se da una parte abbiamo avuto la decima di Nadal, dall’altra parte abbiamo avuto il primo torneo vinto (e che torneo) di una ragazza che aveva compiuto 20 anni appena giovedì.

Voto 10, Jelena Ostapenko – Proprio lei merita il massimo. La prima non testa di serie a vincere il torneo nell’era Open. Prima lettone in una finale Slam e va da sé prima lettone a vincerlo. Balza dalla 50esima posizione ad appena un paio di posti fuori dalla top10. Il suo dritto viaggiava, di media, più forte di quello di Murray, il numero uno maschile. In finale va sotto, ma non fa una piega da vera teenager sembra non importargli cosa succeda accanto a se continua a giocare senza preoccuparsi dell’avversaria, o vincente o errore, la fortuna la aiuta anche, ma la fortuna aiuta gli audaci. Una ragazza da tenere d’occhio in futuro.

Voto 9, Rafael Nadal – Ci abbiamo provato a trovare un epilogo diverso, quantomeno un avversario degno, ma mentre noi cercavamo lui continuava a massacrare uno per uno tutti i suoi avversari. Sembrava quasi il Rafa del 2008, anche quell’anno zero set persi e uno svizzero ridicolizzato in finale. Vincere 10 volte un torneo è tantissimo, vincere 10 volte uno Slam è epico. Il miglior giocatore su terra che esista. Perché solo 9? Beh gli è mancato un avversario degno di questo nome o comunque un piccolo scoglio da superare.

Voto 8, Stan Wawrinka – E’ stato ad una partita dal raggiungere il suo best ranking di #2, proprio dopo aver battuto il #1. In un quadro tennistico molto confuso lui è forse l’unica certezza. Sempre in fondo negli ultimi due anni negli Slam, fino alla finale sempre imbattuto nella seconda domenica Slam. Non soffre tantissimo durante il torneo, rischia in semifinale contro Murray ma al quinto set lo ridicolizza, in finale il dritto inizialmente lo tradisce, ma non è quello il suo problema. In quei pochi momenti in cui fa lo StanAnimal dall’altra parte lo spagnolo trova le contromisure adatte.

Voto 7, Dominic Thiem & Simona Halep – Non è una bocciatura, ma neanche possono essere completamente soddisfatti del loro torneo. Per l’austriaco prima annichilisce Djokovic poi viene annichilito. Stessa cosa che era successa a Roma, ma a parti invertite. Soffre ancora la continuità. Per Halep questa sconfitta è quasi un disastro più vicina a vincere uno Slam probabilmente non lo sarà mai più, ma comunque ha fatto finale. La differenza rispetto alle altre sconfitte cocenti è stato il peso dell’avversaria. Per lei possiamo sperare che sia nata una stella e che a distanza di anni la sua sconfitta verrà rivalutata.

Voto 6, italiani (e non italiane) – Per una volta i maschietti hanno fatto poco meglio delle ragazze. Complice sicuramente i sorteggi, ma già dalle qualificazioni i nostri si sono messi più in vista. Napolitano non solo è entrato in tabellone ma si è preso la libertà di eliminare Zverev, Mischa però. Fognini per poco non strappa un set a Wawrinka e poi chissà cosa poteva accadere. Menzione a parte per Schiavone, probabilmente all’ultima apparizione qui a Parigi.

Match of the Day : Nadal vs Wawrinka

Match of the day : la finale #RG17 qui a opposé Rafa Nadal à Stan Wawrinka ! Retrouvez les meilleurs moment dans cette vidéo #DrivetoTennisSee the highlights of the match of the day : the final between Rafael Nadal and Stan Wawrinka #DrivetoTennis #RG17#LaDecima

Posted by ROLAND-GARROS on Sonntag, 11. Juni 2017

Voto 5, Andy Murray – Sicuramente il miglior Murray visto in stagione, ma per rappresentare degnamente il numero uno del mondo non basta fare una semifinale e poi perderla in quel modo crollando nettamente al quinto set. Vacilla ora il primo posto nel ranking, tutto da difendere da qui fino a fine stagione, il regno di Murray ci sa che durerà poco e non sarà neanche ricordato per i suoi allori.

Voto 4, Mladenovic (e la truppa francese) – Le lacrime della francese a match in corso non significano che ci teneva e tutto quello che possiamo inventarci per scusarla, significa avere la possibilità di giocarti un torneo dello Slam e buttarla al vento. I francesi non ce la fanno proprio, se continueranno a caricare di così tanta pressione i loro professionisti non riusciranno mai a vincere qualcosa di importante, specialmente in casa.

Voto 3, Novak Djokovic – Poteva essere benissimo un 4, ma visto che sembrava quasi ci tenesse a beccarsi il 6-0 da Thiem non vediamo perché noi non dovremmo scendere il suo voto di un ulteriore punto. Tanti cambi fuori dal campo, ma dentro non sembra aver ritrovato il vero se stesso. Deve prendere una decisione e deve essere decisa appunto. Non gli diciamo di ritirarsi e pensare alla famiglia o tutto il contrario per concentrarsi sul tennis, ma perché non decidere di fermarsi qualche mese e caricare le batterie?

Voto 2, Elina Svitolina – Una delle giocatrici del momento, una delle future promesse del tennis femminile, una delle possibili numero uno? Beh in caso è sulla retta via visto che negli ultimi anni abbiamo avuto delle numero uno del mondo che affrontavano gli Slam come veri e propri tabù. Anche per lei la situazione era ghiottissima in questo Roland Garros e perdere sperperando un tale vantaggio contro la Halep è quasi peccato.

Voto 1, Margaret Court – “Il tennis è pieno di lesbiche!”: un’uscita davvero infelice della ex campionessa australiana. Ok che ognuno può esprimere la propria opinione, ma farlo durante uno Slam e con un tono del genere poteva risparmiarselo.

Senza Voto/0, Roger Federer – Beh alcuni ancora rimproverano allo svizzero la poca professionalità, altri invece sono d’accordo con la sua decisione di saltare proprio tutta la stagione sulla terra senza neanche mettere piede a Parigi nonostante lui abbia sempre tenuto in grandissimo conto i tornei dello Slam. Basterà aspettare qualche settimana per capire se resterà un senza voto o si tramuterà in uno 0 se dovesse fallirà in maniera grave la stagione sull’erba.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×
Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *