Giro del Delfinato – Top&Flop

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Si è concluso oggi il Giro del Delfinato, per molti l’antipasto al Tour De France del prossimo Luglio. E se le premesse sono queste, ci sarà da divertirsi: è stata una corsa spettacolare dove non sono mancati i colpi di scena: di sicuro i telespettatori non si sono annoiati. Vittoria finale ad un sorprendente Jakob Fuglsang, in stato di grazia, che dopo una ultima tappa folle riesce a battere un bravissimo Richie Porte per questione di secondi, anzi di abbuoni. Terzo posto per Daniel Martin, anche lui “agevolato” dalla pazza ultima tappa per issarsi sul podio, anche lui per questione di abbuoni: Froome, quarto, è a 1″, mentre quinto è un rinato Fabio Aru, a 5″ dal podio. Vediamo gli spunti provenienti da questa bellissima corsa di una settimana.

Sicuramente il migliore è stato quello che ha vinto, anche perchè lo ha fatto in maniera sorprendente: Jakob Fuglsang. Autore di una prima parte di stagione anonima, riceve la notizia della presenza di Fabio Aru al Tour, che rischia di togliergli i gradi di capitano, e lui reagisce dimostrando di meritare lo status. Corre in maniera intelligente sfruttando alla grande la doppia carta in casa Astana. Vince due tappe, sia in volata ristretta che in salita, dimostrando di essere in grande forma, anche se forse troppo presto. E’ l’unico che regge le sfuriate di Porte, paga qualcosa a cronometro rimediando nell’ultima folle tappa dove si gestisce con intelligenza e ha saputo partire al momento giusto cercando di gestire il distacco che aveva su Porte, sfruttando gli abbuoni finali. Ma se il danese è riuscito nell’impresa, grandissimi meriti vanno a lui: un rinato Fabio Aru. Piacevolissima notizia per i colori italiani, Aru è costretto a saltare il Giro e ha dirottato le ambizioni sul Tour: il Delfinato rappresentava la sua prima corsa dopo tanti mesi e ci ha sorpreso in positivo innescando strategie formidabili con Fuglsang mettendo così spesso in difficoltà Porte e Froome, soprattutto quando sono stati isolati. E’ grazie a loro che è venuta fuori una corsa spettacolare e se l’intesa sarà questa al Tour De France….preparate birra e pop corn, soprattutto dopo quello che hanno fatto nella tappa decisiva che ha portato Fuglsang al trionfo con grandi meriti per Aru con l’attacco da lontano che ha fatto spendere numerose energie a Porte e Froome. Il corridore della BMC comunque fa parte dei migliori al Delfinato: Richie Porte ha dimostrato per larghi tratti di essere il migliore in salita e pure a cronometro va veramente forte, se si mantiene con questa forma, nuvoletta nera permettendo, sarà un osso veramente duro per il Tour.

Proprio in vista della corsa francese, campanellino d’allarme per due corridori, deludenti al Delfinato: Alberto Contador e Alejandro Valverde. Sul primo in particolare non sono stati buoni segnali se si punta tutto sul Tour, mai nel vivo della corsa e mai protagonista, stando spesso a ruota di Porte e Froome, pagando successivamente dazio e finendo addirittura fuori dai 10. Brutti segnali per il Pistolero, abituato a dare sempre il massimo ad ogni corsa che partecipa, l’augurio è che si sia risparmiato in vista di Luglio e abbia nascosto le carte. Lo stesso discorso si può fare anche per Valverde, anche se lui è doverosa la precisazione che andrà al Tour in appoggio di Quintana, però se la forma è questa sarà poco utile alla causa del colombiano. La speranza per lui e per Nairo è che la forma possa migliorare per farsi trovare pronto quando conta, perchè se Valverde è in forma può diventare un’arma tattica micidiale, se la sanno sfruttare, oltre ad una buona alternativa in caso di difficoltà del colombiano. Prima con Aru parlavamo di corridori al rientro: tra questi c’era anche Esteban Chaves, che però a differenza del sardo lui ha deluso le aspettative. 26esimo a 26 minuti non è un bel biglietto di visita per il Tour, per questo motivo la Orica ha richiamato Simon Yates in modo tale da poter diventare una alternativa in caso di ulteriori difficoltà di Chaves, che può sfruttare le tre settimane di pausa per migliorare la forma e arrivare al Tour più pronto. Noi lo speriamo, perchè ci manca il suo sorriso nelle interviste di fine tappa e sul podio.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

Un pensiero riguardo “Giro del Delfinato – Top&Flop

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *