GP di Monaco: tra Ferrari, pit stop e una Mercedes sottotono

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O lo si ama, o lo si odia: Non c’è frase migliore per descrivere il GP di Monaco, tappa onnipresente sul calendario della Formula 1, che va in scena sulle stradine di Montecarlo. Come al solito, la gara monegasca è stata affascinante come nessuna, ma l’azione in pista è stata ben poca: notizia sicuramente gradita dai ferraristi, che hanno visto la rossa tornare sul gradino più alto del podio a Monaco dopo 16 anni di assenza. E’ stato Sebastian Vettel a tagliare il traguardo per primo, seguito dal compagno di squadra Kimi Raikkonen – prima doppietta Ferrari dopo 7 anni; il tedesco, dopo aver passato la prima metà di gara dietro al proprio compagno di squadra, è riuscito a guadagnare nella fase dei pit stop fermandosi dopo Raikkonen, uscendo così dai box davanti al finlandese e rimanendoci per il resto della gara. Terzo un ottimo Daniel Ricciardo, che restando fuori più a lungo insieme a Vettel riesce a passare sia il compagno di squadra Verstappen che Valtteri Bottas, rispettivamente quinto e quarto al traguardo; seguono un ottimo Sainz e il tre volte campione del Mondo Lewis Hamilton, che sfrutta il passo della sua Mercedes a pista libera e limita i danni – era partito dalla tredicesima posizione. A punti anche Grosjean, Massa e Magnussen: niente punti per la oramai abbonata Force India, con Perez e Ocon molto sfortunati per tutta la gara, e per Nico Hulkenberg, out per un problema al cambio.

I TRE SPUNTI
1. La Ferrari era la macchina più veloce. Su questo non c’è dubbio: la rossa ha monopolizzato la prima fila in qualifica e ha dominato la gara, cosa che non accadeva da oramai troppo tempo; la macchina c’è, gestisce le gomme bene ed è anche veloce.
2. La Red Bull è di nuovo competitiva, ma manca ancora qualcosa. Sulla pista probabilmente migliore per il team di Milton Keynes, Ricciardo acciuffa il podio grazie a un’ottima strategia, mentre Verstappen si deve accontentare del quinto posto. Aggiornamenti al motore dovrebbero essere disponibili per la prossima gara: rivedremo la Red Bull davanti o non sarà abbastanza?
3. Vettel vince la gara, ma il vincitore morale è Raikkonen. Tanti sono i dubbi riguardo al sorpasso di Vettel su Raikkonen grazie alla migliore strategia: una volta visto il compagno davanti, Kimi ha subito il colpo morale e non è più riuscito a fare i tempi del primo stint. Peccato, perché una vittoria avrebbe probabilmente dato molta fiducia al finlandese, che ne ha bisogno per continuare a rendere al massimo; rimane comunque la splendida pole di Sabato, dove abbiamo rivisto l’Iceman che tutti abbiamo conosciuto tempo fa.

IL MIGLIORE: La Ferrari. Impossibile scegliere tra Vettel e Raikkonen: il premio se lo merita l’intera scuderia, che ha gestito alla perfezione tutto il week-end – discussioni permettendo. La rossa era la migliore, e lo ha dimostrato.

IL PEGGIORE: Sergio Perez. Mette fine alla striscia di 15 gare consecutive a punti grazie alla sfortuna (cedimento parziale dell’ala anteriore a inizio gara) e a delle mosse fin troppo azzardate, che gli sono costate tutte le chances di arrivare in top10.

VOTO GARA: 6.5/10. Sebbene la doppietta Ferrari sia gradita non solo dagli italiani, ma anche dal panorama mondiale della Formula 1, che vede finalmente una contendente al primato Mercedes, la gara è stata abbastanza noiosa e priva di emozioni, le quali sono arrivate solo negli ultimi giri.

IL MOMENTO PIÙ BELLO: più che bello, il momento più importante è stato ovviamente il sorpasso di Vettel su Raikkonen grazie al pit stop ritardato di qualche giro, che ha consegnato la vittoria al tedesco.

Ora si va a Montreal, Canada, un circuito dove la potenza del motore è fondamentale: rivedremo la Mercedes brillare, oppure la Ferrari sarà la migliore anche lì? Senza dubbio, il primato piloti e costruttori darà alla scuderia di Maranello tanta confidenza nei propri mezzi, ma le Frecce d’argento non staranno lì a guardare.

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Daniele Spadi

Sono nato e vivo a Tradate, vicino Milano, e faccio attualmente il secondo anno di liceo Linguistico; seguo la Formula uno dal lontano 2006 e sono un grande appassionato di tennis, ma mi piacciono un po' tutti gli sport.

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