Alexander Zverev sostituisce Nadal a Roma

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La settimana romana non ci toglie alcuna certezza in vista dell’imminente Roland Garros, dove il favorito era e resterà Rafael Nadal. Semmai il Foro Italico ci dice chi c’è subito dietro lo spagnolo e non sarà Murray e neanche Djokovic.

Per il britannico magrissima figura contro un Fabio Fognini versione deluxe, ma soltanto per un giorno poi è diventato padre e non c’era più spazio per il tennis. Per il serbo piccolo scatto e moto d’orgoglio che lo ha spinto in finale, superando 24 difficilissime ore in cui ha dovuto cominciare il suo incontro di quarti di finale contro del Potro, proseguire la mattina seguente e la sera giocare e vincere la semifinale. Il peggio sembrava passato per il #2 del mondo, ma nel match più semplice degli ultimi giorni è stato anche lui spettatore.

Il protagonista? Alexander Zverev. Nello stesso torneo in cui gli appassionati di tennis avevano conosciuto il fratello maggiore arriva il primo titolo importante, pesante e su una superficie per lui sfavorevole. La novità mostrata da Zverev in questa settimana italiana è stata sicuramente la risposta. Completamente distrutto Milos Raonic in quarti di finale e il match il tedesco non l’ha vinto servendo meglio e tirando più forte da fondo, la differenza l’ha fatta la palla ribattuta sempre in campo e il footwork che gli permetteva di colpire sempre bene ad ogni colpo dello scambio.

Non abbiamo citato Milos così tanto per fare un nome, lo abbiamo tirato in ballo perché l’altro protagonista della settimana è senza ombra di dubbio Dominic Thiem, un altro a cui viene associato un futuro radioso all’interno del circuito. Dominic venerdì pomeriggio, distruggendo Nadal, ci ha fatto vedere perché secondo alcuni potrebbe arrivare al vertice. Badate bene che prendere lo spagnolo a pallate sulla terra non è da tutti, l’austriaco ce l’ha fatta, anche se probabilmente il maiorchino riuscirà a dormire lo stesso. Discorso completamente diverso sarebbe stato se la sconfitta fosse arrivata sul Philippe Chatrier.

Il Roland Garros si avvicina e questo Zverev che vince anche sulla terra rossa, vista l’ancor giovane età, visto il potenziale che può ancora esprimere, visti i miglioramenti – meglio dire perfezionamenti – che può ancora compiere sul suo gioco, va cominciato a considerare come un possibile papabile nelle vittorie degli Slam.

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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