Vuelta Pais Vasco | Top&Flop

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Terminata oggi la Vuelta Pais Vasco, corsa a tappe basca presente nel calendario World Tour che fa da antipasto alle classiche delle Ardenne. Vince, manco a dirlo, ancora Alejandro Valverde e manco a dirlo ancora un secondo posto finale per Alberto Contador, autore però di una errata gestione nella cronometro finale. Purtroppo per il Pistolero c’era poco da fare con questo percorso, ma è stato vittima di numerose cadute ed è lodevole aver stretto i denti fino alla fine. Terzo posto finale per un ottimo Ion Izagirre. Da questa corsa sono venute fuori indicazioni per le Ardenne, al via domenica prossima, quella di Pasqua, con l’Amstel Gold Race. Vediamo chi ci arriva meglio.

Michael Matthews. Ottima prestazione dell’australiano su un percorso nervoso come quello basco. Vince una tappa, quella più congeniale a lui, ma nelle tappe difficili dimostra di tenere duro e di giocarsi le sue carte nel finale, dimostrando, se ce ne fosse bisogno, di essere qualcosa di più di un semplice velocista. Nelle classiche Ardenne, in particolare Amstel e Liegi, sarebbe un gravissimo errore sottovalutarlo e non sarà semplice staccarlo.

Alejandro Valverde. Semplicemente….fermatelo!! Altra corsa a tappe vinta dopo il Catalunya, stavolta senza strafare più di tanto e vincendo una sola tappa, per modo di dire, gestendola da grande campione. Decisiva, al cospetto di Contador, anche una ottima gestione dello sforzo solitario nella cronometro decisiva. L’assenza di abbuoni poteva giocare in suo sfavore, e invece ha vinto ancora. Alle Ardenne è lui il favorito numero 1 in tutte e tre le corse e fermarlo sarà una impresa ardua.

Primoz Roglic. Piccola sorpresa di inizio stagione. Dopo una buona prestazione alla Tirreno-Adriatico, si conferma anche in terra basca dove vince due tappe, la prima anticipando la volata e la seconda sfruttando le sue doti di cronometro, utili per ottenere un buon piazzamento. Peccato per la tappa regina dove soffre ancora i cambi di ritmo ma ha ancora margini di miglioramento e se le doti a cronometro rimangono intatte, potrà diventare un cliente pericolosissimo in ottica Grandi Giri.

Ma dai Paesi Baschi sicuramente ci sono le note dolenti anche se non è facilissimo trovare in una corsa formalmente di preparazione per le Ardenne. Ma qualcuno e qualcosa di “bocciato”, purtroppo, c’è:

Astana. La partenza di Vincenzo Nibali rischia di lasciare un vuoto clamoroso nella squadra Kazaka. Infatti, se al Tour il capitano è Jakob Fuglsang, siamo messi proprio bene dato che il danese, così come i suoi gregari, si sono visti poco e male nelle prime corse dell’anno. Anche in terra basca Fuglsang è apparso indietro di condizione uscendo di classifica subito e non portando a casa nessun risultato. Se per il Tour le cose non migliorano, l’ultima speranza è Miguel Angel Lopez che però è ancora ai box anche se il rientro è vicino.

Michal Kwiatkowski. Dal vincitore della Sanremo ci si aspettava forse qualcosa di più. Avrà probabilmente rifinito la condizione in vista delle Ardenne, ma c’erano molte tappe adatte a lui e inoltre era un buon candidato alla classifica finale avendo dalla sua la cronometro finale. Invece nella tappa regina di Eibar non tiene il passo dei big, dimostrando che non è cosa per le corse a tappe, anche soltanto brevi. Non è un passo indietro ma sicuramente ci si attendeva di più dal polacco campione del mondo a Ponferrada.

Assenza di abbuoni. Sarà la tradizione, ma, con il percorso attuale, la corsa è stata troppo conservativa con una classifica generale troppo piatta e corta, soprattutto in vista della cronometro finale. A questo punto si poteva fare direttamente la crono e non si perdeva tempo. La presenza di abbuoni poteva invogliare qualcuno ad una volata più convinta piuttosto che premiare anche con pochi secondi chi attaccava da lontano come De La Cruz e Roglic. Così facendo, le differenze delle tappe in linea sono state proprio minime.

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Giacomo Cormio

Sono nato e vivo a Milano, sono laureato in Scienze statistiche ed Economiche, passione legata allo sport. Infatti sono appassionato di Ciclismo, Calcio, Tennis, Basket e Motori soprattutto. I miei punti di riferimento sono coloro che mi hanno fatto avvicinare molto a questi sport: Nibali, Shevchenko, Federer, Bryant e Schumacher. E mi piace usare queste passioni scrivendo articoli.

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