Giro delle Fiandre | Monumentale Philippe Glibert profeta in patria, Sagan sconfitto

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La maglia di campione nazionale belga, circondata dalle bandiere sventolanti gialle con il leone delle Fiandre impresso sopra, taglia per prima il traguardo di Oudeenard. Il Giro delle Fiandre 2017 se lo aggiudica Philippe Gilbert grazie ad un’azione straordinaria e ad una tattica sfrontata, ma ammirevole, della QuickStep.

Cadono i due favoritissimi della vigilia Peter Sagan e Greg Van Avermaet, il campione olimpico comunque si rialza e riesce a piazzarsi secondo. I due già attardati quando un vero e proprio ‘Tornado’ sul Kapelmuur ha deciso di stravolgere la corsa: mancavano ancora 90 km al traguardo. Lì cambia e si decide la gara.

Menzione d’onore per Tom Boonen, l’altro campione del mondo belga e pluri-vincitore di classiche monumento della QuickStep, che nella sua ultima apparizione al Fiandre lavora per la squadra e deve cedere solo ad un guasto meccanico, sfortunato.

Thank you, Tom Boonen! You were huge today forcing the decisive split on the legendary Muur-Kapelmuur!#WayToRide

تم نشره بواسطة ‏‎Quick-Step Floors Cycling Team‎‏ في 2 أبريل، 2017

IL VINCITORE Philippe Gilbert, la sua squadra corre bene, Boonen fa partire l’azione decisiva e si ritrovano in testa con anche Trentin, ma dopo un attimo di rilassamento in fondo al gruppo è Gilbert che, di andatura, crea il vuoto al secondo passaggio sull’Oude Kwaaremont. Mancavano ancora 55 km all’arrivo, etichettarla semplicemente come azione d’altri tempi è forse riduttivo. Gli ultimi 5 km emozionanti e con un po’ di paura che non ce la potesse fare.

LO SCONFITTO – Peter Sagan, non ce ne voglia ma aveva parlato tanto, forse non ce n’era nemmeno bisogno di fare polemica con la squadra che oggi alla fine dei conti l’ha surclassato. Doveva semplicemente mettersi in bici e far parlare le gambe. Troppo dietro quando Boonen lancia l’azione decisiva, mantiene comunque la calma, ma quando parte all’inseguimento nell’ultimo passaggio sul Kwaaremont non puoi stringere troppo verso le transenne. Ancora non sappiamo bene la dinamica, se è colpa sua, se è colpa del telone che si stacca, alcuni dicono un giubbino infilato tra le ruote. Fatto sta che il pavé andava affrontato a centro strada lontano da pericoli. Poteva ancora dire la sua.

IL MIGLIORE – Premiamo Greg Van Avermaet, era con Sagan e si è fatto sorprendere sul Muur. Poi mette la squadra a tirare e con Sagan fanno fifty-fifty per rientrare. Cade insieme al campione del mondo, ma il campione olimpico ha la fortuna di non dover cambiare mezzo. Riparte all’inseguimento e stavolta completamente solo, considerando di poco conto l’aiuto di Van Baarle (alla fine quarto), e con una vistosa ferita alla coscia mancina. Nel finale supera perfino in volata Terpstra che giustamente era rimasto a ruota a guardare con l’unico obiettivo il secondo posto.

LA SQUADRA – Non c’è neanche da discuterne, Patrick Lefevere può essere orgoglioso del lavoro della QuickStep. Sono sempre davanti, Boonen Gilbert e Trentin danno l’avvio all’azione decisiva. Poi Terpstra nel finale rientra ed è fondamentale nello stoppare gli inseguitori di Gilbert, stessa cosa un generossissimo Trentin che è stremato ma si sacrifica per la squadra. Primo e terzo posto per la squadra belga, Trentin 13°. Peccato per Boonen ma potrà rifarsi alla Roubaix ultima corsa della sua carriera.

GLI ITALIANI – Sembrano quasi voler rispondere alle accuse di qualche settimana fa di Cipollini. Il campione del mondo di Zolder puntava il dito soprattutto sulle Classiche, gli italiani oggi hanno risposto presente. Trentin già citato e Moscon 15° primo uomo Sky nonostante un problema in corsa. Oliviero Troia in fuga alla prima apparizione in una classica monumento, ma vogliamo parlare del lavoro di Fabio Felline o dell’attacco inscenato con Bettiol? Nei primi 10 alla fine figurano piazzati tre italiani Modolo(6°), Pozzato(8°) e Colbrelli(10°). Un buon mix tra l’esperienza del #Maestro e l’euforia giovanile degli altri due.

Ci sta sorgendo il dubbio, ma #FinoAlConfine fa parte anche lui della QuickStepFloors?!Terza vittoria sulla pietre per la squadra di Alessandro per il nostro #FantaCiclismohttp://losportonline.it/wp/?p=3985

تم نشره بواسطة ‏‎Lo Sport Online‎‏ في 2 أبريل، 2017

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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