Metti la prima! – Roger Federer vs Novak Djokovic

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Non potevano che essere loro due a giocarsi il titolo di Maestro di questo 2015 di tennis. Da un lato Novak Djokovic che ha avuto un altro anno di grazia dopo il 2011: 3 slam vinti, “solo” finale nel quarto, record di tornei 1000 vinti e la posizione di numero uno del ranking mai in discussione e il divario tra lui e il secondo è immenso.

Dall’altra parte della rete troverà Roger Federer. Per il 34enne non è stato l’anno migliore, ma ci mancherebbe. Nonostante ciò è però stato l’unico che ha provato a contrastare lo strapotere del serbo. Nonostante l’età lo svizzero ha programmato la stagione per arrivare al meglio da Wimbledon in poi, due finali slam, due master 1000 e per tanti mesi la posizione di #2 del ranking non sono per nulla male. Se pensiamo che davanti a lui c’era Djokovic che ha perso solo sei partite quest’anno, ancora resta da giocare questa finale, e che ben tre sconfitte sono arrivate per mano di Federer questo la dice lunga sulla stagione dello svizzero.

Negli scontri diretti Federer è in vantaggio per 22-21, nelle sfide di quest’anno conduce il serbo 4-3. Federer ha vinto solo su cemento e soltanto match al meglio dei tre set, pesantissime le due finali perse di Wimbledon e poi Us Open. Si sono incontrati inoltre qualche giorno fa nel round robin e sarà la sesta volta che saranno uno di fronte all’altro all’interno della O2 Arena. Lo svizzero ha vinto nel lontano 2010, poi ha perso tre volte di fila in diverse edizioni (la terza lo scorso anno per forfait) e poi la vittoria di martedì scorso.

Partiamo proprio dal match di martedì scorso per vedere cosa deve rifare Federer se vuole vincere e cosa invece deve cambiare Djokovic se non vuole chiudere la sua stagione dei record con una sconfitta, prenderemo anche spunto dai match disputati da entrambi in semifinale rispettivamente contro Wawrinka e Nadal.

Come rivince Federer?

Per lo svizzero sarà importantissimo servire come fatto qualche giorno fa e magari non come contro Wawrinka o Nishikori. Tante prime, seconde incisive e comandare lo scambio facendo correre il serbo. Al contrario per lui sarebbe una disfatta.

Variare il suo tipo di gioco, in questo finale di stagione lo sta facendo benissimo sintomo che sta bene di testa e di fisico. Accelerazioni improvvise, slice velenosi, discese a rete e anche salite attaccando la seconda. Deve mettere tanta qualità e fantasia. Ricordate il set point proprio contro il serbo?

Infine, imparando dalle finali slam perse quest’anno e anche dalla semifinale contro Wawrinka, Federer dovrà fare corsa di testa. Magari non essere da subito un break avanti, ma sarà fondamentale portare a casa il primo set. Prenderebbe fiducia e soprattutto con la mente più leggera e il braccio che va da solo Federer probabilmente può essere ancora letale.

Cosa dovrà fare Djokovic per non uscire nuovamente sconfitto?

Rispondere sicuramente meglio di quando fatto vedere nel girone. In semifinale contro Nadal non si è limitato soltanto a rimandare tutto di là, ma è stato anche aggressivo. Certo Federer e Nadal non hanno la stessa pesantezza di palla col servizio, ma il serbo ha la migliore risposta in circolazione.

Stare concentrato e commettere meno errori possibile. Nel match tra i due il serbo è sembrato un po’ sconnesso, qualche errore di troppo gratuito proprio non da lui, o quantomeno non come siamo ormai abituati a conoscerlo: Robo-Nole.

Per il serbo sarà fondamentale muovere il suo avversario, farlo andare a destra e sinistra e costringerlo a non colpire mai una palla pulita e tenerlo a fondo campo. Magari non imporre il suo ritmo, ma impedire a tutti i costi di far giocare a Federer il proprio tennis.

Azzardare un pronostico è difficile, tutto potrebbe portare a dire Federer visto che appena 5 giorni fa ha battuto in due set lo stesso giocatore che affronterà domani. Ma il serbo, non lo scopriamo certo oggi, ha una capacità di alzare il livello del suo gioco, quando conta, che è straordinaria. Un match di round robin è cosa ben diversa dalla finale, staremo a guardare e goderci la partita.

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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