Strade bianche poco azzurre. Bis di Kwiatkowski

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La undicesima edizione delle Strade Bianche che per la prima volta si è forgiata del titolo di corsa del calendario World Tour  ha aperto il calendario italiano come meglio non poteva.

Da un po’ di tempo, questa corsa, iniziata lo scorso decennio quasi come una scommessa ha radunato tra i partecipanti gente di livello assoluto che nel corso dell’anno si daranno battaglia sia nelle grandi classiche che nei grandi giri.

Quest’anno tra gli altri, al via c’erano il campione del mondo Peter Sagan, il campione olimpico Greg Van Avermaet  e il vincitore del Giro d’Italia Vincenzo Nibali chiaramente con ambizioni diverse.

La corsa è stata vinta da Michal Kwiatkowski che ha bissato il successo ottenuto su queste strade nel 2014, al termine di una gara molto bella e combattuta, falcidiata dal maltempo ma forse proprio per questo più affascinante. Gara la cui peculiarità principale è costituita dai diversi tratti di sterrato lungo il percorso che la rendono unica nel suo genere al mondo. Una piccola Roubaix toscana.

Competizione molto movimentata fin dall’inizio e che una caduta nelle fasi centrali della gara ha fatto selezione. Ne hanno fatto le spese tra gli altri Vanmarcke e Peter Sagan. Campione del mondo che anche a causa di precedenti acciacchi fisici ha abbandonato anzitempo la gara.

Dopo una fuga che ha visto tra i protagonisti Pinot, la corsa è scoppiata negli ultimi 40 km quando i favoriti hanno messo il naso fuori dalla finestra.  Il settore decisivo è stato quello di Monte Sante Marie dedicato a Fabian Cancellara. La miccia accesa da Tim Wellens ha portato allo scoperto tra gli altri  Kwiatkowski, Stybar, Van Avermaet, Boasson Hagen e Tom Dumoulin.

L’attacco decisivo del campione del mondo di Ponferrada a poco più di 20 km dall’arrivo sorprende tutti e il successivo forcing di Van Avermaet serve solo a scremare i contrattaccanti.

A Piazza del Campo trionfa dunque il polacco che precede diuna ventina di secondi abbondanti Van Avermaet e Wellens, più sgranato quarto arriva Stybar che faceva parte del terzetto inseguitore.

Quinto Tom Doumulin primo degli inseguitori.

Azzurri in ombra. Solo Trentin per qualche minuto ha messo il naso fuori dalla finestra. Nibali non pervenuto. Ma i suoi obiettivi sono altri. Lo aspettiamo più avanti nella stagione

Con questa corsa si è aperta anche la seconda edizione del FantaCiclismo. Qui i risultati

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