Test MotoGP 2017: il punto al termine della due giorni di Valencia

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Vanno in archivio questa sera due giorni di test mai significativi come quelli di quest’anno sul Ricardo Tormo di Valencia. Tantissime novità e tantissimi cambi di casacca hanno innescato un vero e proprio effetto domino sul cronometro, specialmente per i piloti che hanno cambiato team, volenterosi di dimostrarsi subito al top.

MAVERICK VINALES: non si può non partire da lui, il firmatario del miglior crono sia nella prima che nella seconda giornata. Un debutto al fulmicotone per il giovane spagnolo che l’anno prossimo sarà davvero un osso durissimo per tutto lo schieramento. Che fosse veloce era evidente, nessuno nutriva dubbi che Maverick fosse un top rider, ma da questo al trovarlo davanti a dei mostri sacri per due giorni consecutivi, per di più con una moto che conosce da poco più di 24 ore, ce ne passa. Grossa bega per tutti, specie per il suo compagno di squadra che sembrerebbe essere passato dalla padella alla brace. TOP GUN

JORGE LORENZO: il debutto sulla Ducati è stato certamente roseo,  e i tempi e i sorrisi lo certificano ma da qui a vincere un mondiale in sella alla Desmosedici ce ne vuole. I sette decimi incamerati nella giornata odierna fanno ben sperare, se si considera che lo stesso ha incamerato Rossi dal debuttante d’oro Vinales, ma la sensazione è che più di lì si faccia fatica ad andare. Nel momento di fare il tempo, la moto di Borgo Panigale si è fatta trovare pronta, ma dopo qualche passaggio sembra palesarsi la difficoltà cronica della Ducati di non voler chiudere le curve e di sottosterzare. In poche parole quello è il limite della moto, che Dovizioso senza tanti giri di parole ha confermato esserci anche sulla GP17, seppur allo stato embrionale. Se non si risolve la questione, qualche gara il maiorchino in sella alla Desmosedici potrà vincerla, ma per puntare al mondiale ci vuole un altro step. RIMANDATO

ANDREA IANNONE: come sempre generosissimo, il pilota di Vasto ci mette tutto quello che ha e rimedia anche due scivolate per nulla leggere. Il pacchetto, però, sembra funzionare e nonostante la Suzuki muova tanto sotto al sedere di Andrea, è efficace. E’ palese che ci siano margini di miglioramento, la moto sta crescendo ma non è ancora al livello di Yamaha e Honda. Se tutto continuasse nel verso imboccato in questi due giorni, potrebbero essere grane per la Ducati. GENEROSO

VALENTINO ROSSI: il primo dei confermati, fra quelli citati fino ad ora. Sembrerebbe un dettaglio ma non lo è. Il distacco incassato dal nuovo team mate è ampio, ma figlio di un programma diametralmente opposto. Rossi si è concentrato sulle comparazione e sulle prove in ottica 2017, al contrario di Maverick che ha girato solo cercando di conoscere la M1. Il bicchiere al momento nel box di Valentino è mezzo vuoto: il motore non ha convinto perchè ci si aspettava tanto, specie dopo l’inconveniente del Mugello. Buone sensazioni invece per la nuova ciclistica, che però non è che la primo step di quella che vedremo in Qatar il 26 marzo. POCO VISTOSO

JONAS FOLGER: era il punto interrogativo più grande di tutti. L’efficacia di un pilota che non ha mai brillato, se non per qualche risultato eccellente ma incostante, non era per nulla scontata. Invece chiude nella top ten davanti al suo nuovo team mate nonchè campione del mondo in carica della Moto2, con la sua nuova Yamaha clienti. SORPRESA

JOHANN ZARCO: debutto strepitoso per il due volte campione del mondo in Moto2 con la Yamaha satellite del team Tech 3. Chiudere ad un secondo tondo al miglior tempo di Vinales, che a sua volta ha chiuso a mezzo secondo dalla pole record di Lorenzo di sabato scorso è un inizio fantastico, specie pensando che fino a due giorni fa era in sella ad una moto che aveva la metà della potenza. CONFERMA

ALEIX ESPARGARO: grandissimo debutto per il pilota spagnolo in sella alla nuova Aprilia RS-GP. I progressi rispetto agli ex, comunque validi, piloti sono notevoli e sicuramente giustificati anche da un progresso tecnico del mezzo. Aleix chiude a un decimo e mezzo da Lorenzo con la Ducati, per avere un termine di paragone, che si traduce in un grandissimo segnale di presenza. RIVITALIZZATO

POL ESPARGARO: in sella alla nuovissima KTM, il progetto è ancora acerbo e si vede, ma il potenziale della nuova moto, in sviluppo da due anni ormai, è davvero elevato e già sul finire della prossima stagione potremmo vederne delle belle. SPAGNOLO AUSTRIACO

ANDREA DOVIZIOSO: si mette dietro Lorenzo come è giusto che sia, conoscendo molto meglio la moto, di certo non sempre facilissima da interpretare. Il bicchiere sembra mezzo pieno, ma lo svuota il forlivese in un colpo solo quando ammette che la GP17 non ha risolto i problemi in curva già evidenziati sulla moto di quest’anno. Anche qui lo sviluppo invernale sarà fondamentale, e lo stimolo di condividere il box con un fenomeno come Lorenzo lo aiuterà di certo nella ricerca di nuovi stimoli. REALISTA

MARC MARQUEZ: il più temibile del lotto, se Vinales può essere una sorpresa, lui è una certezza. La Honda sembra tornata un’arma micidiale e nonostante il campione del mondo non sia riuscito a replicare il tempo di Maverick, sembra essere il pilota messo meglio sul ritmo, costante e veloce. Al momento il candidato numero 1 al prossimo titolo piloti. Ma non è tutto oro quel che luccica, vedi Lorenzo nei test invernali dello scorso anno. CONCRETO

CLASSIFICA

POS RIDER TEAM FASTEST LAP LEAD. GAP PREV. GAP LAPS LAST LAP
1 VIÑALES, Maverick Movistar Yamaha MotoGP 1:29.975 66 / 76
2 MARQUEZ, Marc Repsol Honda Team 1:30.171 0.196 0.196 58 / 78
3 DOVIZIOSO, Andrea Ducati Team 1:30.443 0.468 0.272 33 / 61
4 IANNONE, Andrea Team SUZUKI ECSTAR 1:30.599 0.624 0.156 47 / 51
5 PEDROSA, Dani Repsol Honda Team 1:30.686 0.711 0.087 38 / 41
6 CRUTCHLOW, Cal LCR Honda 1:30.709 0.734 0.023 45 / 63
7 ROSSI, Valentino Movistar Yamaha MotoGP 1:30.709 0.734 0.000 45 / 69
8 LORENZO, Jorge Ducati Team 1:30.744 0.769 0.035 41 / 66
9 ESPARGARO, Aleix Aprilia Racing Team Gresini 1:30.885 0.910 0.141 45 / 61
10 FOLGER, Jonas Monster Yamaha Tech 3 1:30.948 0.973 0.063 62 / 63
11 ZARCO, Johann Monster Yamaha Tech 3 1:31.015 1.040 0.067 55 / 61
12 MILLER, Jack Marc VDS Racing Team 1:31.069 1.094 0.054 40 / 59
13 REDDING, Scott OCTO Pramac Yakhnich 1:31.118 1.143 0.049 42 / 48
14 BAUTISTA, Alvaro Pull & Bear Aspar Team 1:31.186 1.211 0.068 59 / 69
15 BARBERA, Hector Avintia Racing 1:31.244 1.269 0.058 39 / 59
16 PIRRO, Michele OCTO Pramac Yakhnich 1:31.816 1.841 0.572 37 / 40
17 ESPARGARO, Pol Red Bull KTM Factory Racing 1:31.853 1.878 0.037 33 / 70
18 RABAT, Tito EG 0,0 Marc VDS 1:31.918 1.943 0.065 36 / 61
19 BAZ, Loris Avintia Racing 1:32.161 2.186 0.243 36 / 52
20 SMITH, Bradley Red Bull KTM Factory Racing 1:32.538 2.563 0.377 34 / 59
21 LAVERTY, Eugene Aprilia Test Team 1:32.568 2.593 0.030 38 / 57
22 ABRAHAM, Karel Pull & Bear Aspar Team 1:32.699 2.724 0.131 31 / 41
23 TSUDA, Takuya Suzuki Test Team 1:33.305 3.330 0.606 68 / 77
24 RINS, Alex Team SUZUKI ECSTAR 1:33.761 3.786 0.456 4 / 5
NC LOWES, Sam Aprilia Racing Team Gresini
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Jacopo Leopardi

Jacopo Leopardi

Jacopo Leopardi, riminese e studente in Ingegneria dell'Autoveicolo presso il Politecnico di Torino. Sono un grande appassionato di motori, seguo la MotoGP da anni e adoro scrivere.

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