Al Red Bull Ring occhio alle Ducati. Vale per la rimonta, Marquez per la conferma.

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Questo weekend si riaccendo i riflettori sulla MotoGp e dopo la gara pazza del Sachsenring, che ha tra l’altro coinciso con il giro di boa del campionato, questa domenica il paddock si ritrova in Austria, al Red Bull Ring. Una pista molto inusuale per il motomondiale, in mezzo alle montagne e con un layout davvero inconsueto. Le curve sono poche (9 contro le 14/15 di un circuito tipo), e i rettilinei sono parecchio lunghi. “Si sta davvero tanto con il gas completamente spalancato”. Parola di Valentino Rossi. A Spielberg, dove sorge il circuito, il nemico giurato di tutti è emerso chiaramente nei test di due settimane fa e ha la carena rossa con scritto Ducati.

L’antefatto

Tutto nasce dalle famose “alette”. Il costruttore che più di tutti ha puntato sull’aerodinamica “attiva”, dotando le proprie moto di appendici aerodinamiche e studiandone gli effetti a livello di deportanza e penetrazione, è stata proprio la casa di Borgo Panigale. A ruota la Yamaha ha studiato e successivamente montato sulle sue M1 le alette e per ultima, fanalino di coda ed evidentemente scarsamente fiduciosa nello sviluppo aerodinamico della moto, è arrivata la Honda. Proprio la Honda che ha fatto di tutto, ed al momento l’ha spuntata, per abolirle in nome di una sicurezza che non pare mai essere stata messa in discussione dalle piccole appendici aerodinamiche. Morale della favola, la Ducati noleggia il Red Bull Ring, circuito che per la prima volta si inserisce nel calendario del motomondiale, ed invita tutti i costruttori ad eccezione della Honda, di fatto negandole la possibilità di preparare la gara al pari degli altri. Non un grosso problema, dato che banalmente delle condizioni atmosferiche diverse da quelle dei test potrebbero rendere tutto il lavoro svolto inutile, ma comunque un piccolo sgarro che palesa un braccio di ferro abbastanza serrato fra i due costruttori.

Il verdetto

I recenti test sul circuito austriaco non lasciano spazio ad interpretazioni: Iannone, Dovizioso, Stoner e Barbera ai primi quattro posti. Quattro Ducati in testa palesano una superiorità abbastanza imbarazzante e non sarà per nulla facile contenere il super motore di cui sono storicamente equipaggiate tutte le moto da corsa di Borgo Panigale. I distacchi nell’ordine del secondo che incassano tutti gli altri sono abbastanza preoccupanti e nonostante i test vadano sempre presi come tali, un piccolo campanello d’allarme è suonato in Giappone. I motori congelati danno poca possibilità agli ingegneri di trovare cavalli lungo la strada ma i dati acquisiti su un circuito nuovo sono sempre molto preziosi e questa volta sembra proprio che lo siano più del solito.

Cosa aspettarsi

Se la Ducati parte favorita, non bisogna dimenticare che anche al Mugello lo era, salvo poi dissolversi in un terzo posto di Iannone. Quello che manca alla Ducati in questo momento sembra essere proprio un pilota in grado di finalizzare il risultato che il grande potenziale tecnico consentirebbe. Ma prima o poi la vittoria arriverà e potrebbe essere proprio questa la pista che più di ogni altra si adatta alla Desmosedici GP.

Rossi e Lorenzo, rispettivamente quinto e sesto nei test, hanno avuto modo di prendere confidenza con il nuovo tracciato e di portare avanti il lavoro di affinamento del setting in vista del gran premio. Il distacco finale nell’ordine del secondo non è dei migliori ma siamo certi che per la gara anche le Yamaha potranno dire la loro.

La Honda, seppur non presente ai test con le moto prototipo, ha avuto modo negli scorsi mesi di girare nella pista di proprietà del suo sponsor con i piloti ufficiali. Le moto erano derivate di serie e ufficialmente impiegate solo per una campagna pubblicitaria, ma Marquez e Pedrosa non avranno di certo perso l’occasione per saggiare la pista e carpirne i segreti.

 

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Jacopo Leopardi

Jacopo Leopardi

Jacopo Leopardi, riminese e studente in Ingegneria dell'Autoveicolo presso il Politecnico di Torino. Sono un grande appassionato di motori, seguo la MotoGP da anni e adoro scrivere.

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