Miami: il 1000 più difficile da conquistare

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Archiviato Indian Wells con le vittorie di Djokovic e di Azarenka ai danni di Serena, non c’è riposo che ci si trasferisce in Florida a Key Biscayne dove i migliori si sfideranno per il secondo mille stagionale. I nastri di partenza di Miami vedevano di nuovo in campo Roger Federer rientrante dall’infortunio. Lo svizzero tuttavia alla vigilia di un match che si preannunciava stellare contro l’amico Del Potro si è ritirato. Possono tirare un sospiro di sollievo i suoi tifosi perché è un semplice virus intestinale.

Il secondo 1000 in programma nel corso della stagione è molto legato e quasi dipendente dal primo. Sono legati perché sono entrambi giocati sul cemento e perché entrambi adottano la formula del tabellone a 96 giocatori con bye per le prime sedici teste di serie col torneo che dura una settimana e mezza. Inoltre esiste una dipendenza che però è a svantaggio del torneo di Miami.

Capirete anche voi che comprimere un quasi torneo dello Slam in una settimana e mezza per giunta su una superficie come il cemento, che fa male alle ginocchia e molto calda, non è il massimo per i giocatori. Aggiungerne un altro identico a seguire non è la più geniale delle idee.

Spesso i top che arrivano in fondo ad Indian Wells non riescono a replicare al meglio le proprie gesta a Miami o addirittura preferiscono non giocare il torneo, così il torneo passando gli anni tende a perdere protagonisti e anche spettatori che a tabellone compilato si fanno due conti e prendono la propria decisione sull’acquistare o meno i biglietti. Una vera e propria condanna per gli organizzatori di Miami che consideravano il loro torneo come il 5° Slam con tanto di mega impianto super moderno.

Se non è una passeggiata per chi organizza o semplicemente guarda il torneo, non lo è sicuramente nemmeno per i giocatori. Il caldo della Florida e il poco tempo per smaltire le fatiche di appena una settimana prima rendono davvero arduo alzare il titolo. Non è un caso che l’accoppiata Indian Wells e Miami nello stesso anno sia riuscita a davvero pochissimi giocatori.

Tra quelli ancora in attività e presenti in tabellone nell’edizione 2016 spiccano come già annunciato Roger Federer e Novak Djokovic, che potrebbe riprovarci quest’anno. In campo femminile invece nessuna dai tempi della Cljisters nel 2005, dovuto probabilmente al boicottamento da parte delle sorelle Williams del primo dei due 1000, anche se l’unica che quest’anno può provare l’accoppiata è solo Vika Azarenka.

Per la bielorussa non sarà facile compiere l’impresa vista la classifica da ricostruire, mentre potrebbe essere più semplice per Djokovic che sembra non accusare stanchezza o difficoltà come molti suoi colleghi. La partecipazione sarà comunque da Slam, con i primi 16 del ranking maschile ad occupare altrettante teste di serie prima del ritiro di Federer che era in tabellone, mentre per quanto riguarda le donne a rovinare un perfetto 16/16 pesano le assenze di Kvitova e Sharapova.

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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