F1 | La Mercedes sembra già perfetta, ma la Ferrari può e deve dire la sua

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Ci siamo: poche settimane e avrà finalmente inizio il mondiale 2016 di Formula 1. A Melbourne il 18 marzo scatteranno le prime prove libere della stagione, che ci porteranno al Gran Premio del 20 mattina.

Nella settimana che volge al termine le macchine hanno fatto il loro esordio in pista sul tracciato catalano del Montmelò per la prima delle due sessioni di test in programma prima del via ufficiale di questo atteso mondiale: quattro giorni per sessione (soltanto) e una sola certezza tra le tante incognite, ossia la Mercedes W07 Hybrid.

La nuova creatura della scuderia di Stoccarda è una normale evoluzione della già incredibile macchina dello scorso anno, e gli oltre 3000 chilometri percorsi senza neanche un minimo problema fanno certamente dormire sonni tranquilli a Hamilton e Rosberg, che hanno accumulato centinaia di giri a testa durante questi primi quattro giorni.

La Ferrari sembra essere la diretta inseguitrice anche quest’anno, forse da un po’ più vicino, ma rispetto alle certezze Mercedes, sulla nuova SF16-H ci sono parecchi punti interrogativi, dovuti soprattutto allo stravolgimento del progetto di Allison, che per la prima volta ha potuto creare da zero una macchina tutta sua. La grandezza ridotta del motore, la nuova sospensione anteriore push-rod e le altre specifiche tecniche, come la nuova scatola del cambio, che sembra aver avuto qualche problema negli ultimi due giorni, hanno bisogno di essere testate appieno, ed il rischio di arrivare a Melbourne con tante incertezze è concreto, essendo appunto un progetto totalmente nuovo.

Vettel e Raikkonen hanno comunque portato a termine le rispettive giornate di lavoro con ottimi risultati, anche se il finlandese ha passato un po’ più di tempo ai box per alcuni problemi specialmente il terzo giorno. La potenza c’è sicuramente, bisogna vedere quanto questa Ferrari può spingere al limite per cercare di insidiare davvero da vicino i rivali tedeschi. Saranno importantissime le ultime quattro giornate di test che avranno inizio martedì sempre a Barcellona.

Occhio agli outsider

Non solo Ferrari e Mercedes ovviamente, la Formula 1 2016 presenta tante conferme e qualche bella novità: la Force India sembra essere in palla, e sia Hulkenberg che Perez (appiedati il primo ed il quarto giorno per dare spazio a Celis, collaudatore “molto” pagante) hanno fatto registrare ottimi tempi. Non benissimo la Williams, che dopo il 2014 sembra davvero essere rimasta indietro e forse destinata alla metà classifica, anche se Bottas e Massa si dicono fiduciosi.

Tanti punti interrogativi su Renault e Red Bull, che con il motore “simile” (la RB12 monta Tag-Heuer, ma sempre Renault) hanno mostrato parecchie difficoltà, soprattutto il team ufficiale francese, che ha visto costretti sia Magnussen che Palmer a parcheggiare la vettura in mezzo alla pista più volte. Buon esordio invece per le “nuove” motorizzate Ferrari, Haas e Toro Rosso. La scuderia americana, definita come la “Ferrari d’America” ha fatto da subito un’ottima impressione, con Grosjean e Gutierrez vogliosi di iniziare, mentre la squadra con sede a Faenza sembra aver finalmente risolto i problemi di affidabilità avuti negli ultimi due anni, dovuti in gran parte alla Power Unit Renault.

Senza voto la Sauber, ancora con la vettura dello scorso anno: soltanto nella seconda sessione di test potremo (forse) vedere all’opera la nuova C35. Bene invece la Manor, che con le nuove componenti Mercedes e Williams può sicuramente smettere di vagare in fondo alla classifica con i suoi piloti, che da quest’anno saranno Wehrlein e Haryanto.

Male, ancora una volta, la McLaren Honda. Nei primi due giorni tanti giri per Alonso e Button, ma con molte componenti del 2015. Nei restanti due giorni sono affiorati i problemi con i nuovi elementi, ed il due volte campione spagnolo giovedì, nell’ultima giornata di test, ha compiuto solo tre tornate. Tante voci dal paddock dicono che l’ultima sessione di test sarà fondamentale per Alonso, perchè potrebbe prendere la clamorosa decisione di abbandonare McLaren e Circus, ma queste, come detto, sono solo voci.

Ci sarà tempo per parlare del nuovo format delle qualifiche, che dovrebbe entrare in vigore (speriamo proprio di no) dal Gran Premio di Spagna.

Hasta la vista

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Giuseppe Marino

Giuseppe Marino, 26 anni di Messina. Laureato in Giornalismo all'Università di Messina. Amo il Calcio, la Formula 1, la MotoGP e l'Indycar. Obiettivo: poterle raccontare a milioni di persone con competenza e passione. Uno dei papà di MotorSport Italia.

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